Olio di oliva e limone

Olio di oliva e limone: benefici

I benefici dell’olio extravergine di oliva sulla nostra salute ed il nostro benessere sono innumerevoli e si devono ai suoi preziosissimi componenti:

Ricchezza di polifenoli
Vitamine liposolubili, come la vitamina D e la vitamina E
Grazie alla sua composizione previene la comparsa di malattie cardiovascolari, come le extrasistole, la comparsa di alcune cellule tumorali grazie all’oleocanthal, una sostanza dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Il limone dal canto suo vanta un numero altissimo di proprietà nutrizionali e terapeutiche: tra gli agrumi è il più ricco di vitamina C, contiene vitamine B1, B2 e B6, e magnesio, calcio, potassio, fosforo, rame, ferro, acido folico, silicio, manganese, cumarine, carotenoidi, fibre e pectina.
Un vero concentrato di salute ad un contenuto bassissimo di calorie: solo 19 calorie per 100 g di prodotto!

Un connubio ideale per l’organismo
Assumere un cucchiaio di olio di oliva con una spruzzata di succo di limone a digiuno la mattina è un vero toccasana per il corretto funzionamento del nostro organismo. Si tratta di un rimedio antichissimo i cui benefici sono innumerevoli:

Combatte la stitichezza, agendo da antiossidante è in grado di liberare il nostro corpo dalle tossine.
Previene malattie cardiovascolari, grazie all’azione dell’olio di oliva.
Attenua i sintomi di problemi articolari e reumatici, grazie alle proprietà antinfiammatorie
Aiuta a riequilibrare l’organismo agendo sul fegato e sulla cistifellea, ideale quando ci si sente gonfi e pesanti.

OLIO 2018 NUOVO IGP

Macchie bianche nell’olio

 

Nel periodo invernale, se conservato in luogo freddo, l’olio potrebbe congelare.

Il congelamento causa inevitabilmente la presenza di macchie bianche visibili sul fondo della bottiglia e intorno alla bottiglia, fino a ridursi salendo verso l’alto. Il fenomeno potrebbe essere più evidente per oli non filtrati, ma in realtà si presenta per qualsiasi tipologia di olio.

Perchè il freddo genera macchie bianche?

Se l’olio ha subito un congelamento, nella bottiglia si vedono dei pallini bianchi in sospensione. La presenza di macchie bianche non classifica l’olio come avariato, ma il prodotto ha subìto solo un processo innescato da un repentino sbalzo di temperatura.
Sappiamo, infatti, che l’olio è composto da acidi grassi. Sotto i 5\6 gradi la parte di acidi grassi si scompone, ma le varie parti vengono riequilibrate quando la temperatura ritorna normale. Le tracce bianche che si formano nel vetro sono di acido palmitico e stearico che rappresentano la parte “solida” dell’olio. Se lo sbalzo di temperatura è rapido, congela più rapidamente e se le bottiglie rimangono esposte a lungo sotto lo zero, i “pallini” sono più resistenti e si sciolgono lentamente.
Il problema si risolve conservando l’olio a temperatura ambiente. Non serve riscaldarlo, anzi bisogna evitare queste soluzioni drastiche! Ricordiamo che per una corretta conservazione, l’olio deve essere conservato in ambiente tra i 13°C e i 18°C.
Concludendo, l’olio in condizioni di congelamente genera macchie bianche ma non varia le sue prerogative.

Pane e olio

Occhio alla qualità dell’olio

La raccolta delle olive è ormai giunta agli sgoccioli e, con dati alla mano, è possibile affermare che l’annata attuale produrrà circa 320.000 tonnellate di olio extravergine di oliva italiano.
 
Il nuovo olio esprime in maniera eccellente le proprietà organolettiche, nutrizionali e antiossidanti che caratterizzano da sempre l’extravergine made in Italy. Quindi anche quest’anno, nonostante le gelate e la successiva siccità che hanno colpito alcune regioni italiane, Coldiretti conferma il suo posto d’onore a livello mondiale e il primato europeo in termini di qualità.
 
Tuttavia solo chi se ne intende, dunque chi sceglie di vivere in maniera sana, potrà usufruire dei suoi benefici, dato che, molto di frequente, l’attenzione prestata alla scelta di un buon olio di oliva è davvero bassa.
 
Il rischio che l’olio straniero venga venduto agli italiani come prodotto locale è tangibile. Secondo norma di legge, nel caso in cui non si tratti di olio italiano, è obbligatorio riportare sulle etichette alcune precise diciture: “miscele di oli di oliva comunitari” oppure “miscele di oli di oliva non comunitari”. Il passo per un errato acquisto è breve, soprattutto perché queste scritte sono riportate sulle etichette in caratteri molto piccoli e posizionate in posti poco visibili, inoltre perché a livello economico risulta più conveniente.
 
In conclusione possiamo solamente consigliarvi di leggere attentamente le etichette oppure di affidarvi alle piccole aziende che, come noi, scelgono in primis di creare un prodotto che migliori la salute della propria famiglia e, una volta fatto ciò, di condividere i suoi benefici con il mondo circostante.