Occhio alla qualità dell’olio

La raccolta delle olive è ormai giunta agli sgoccioli e, con dati alla mano, è possibile affermare che l’annata attuale produrrà circa 320.000 tonnellate di olio extravergine di oliva italiano.
 
Il nuovo olio esprime in maniera eccellente le proprietà organolettiche, nutrizionali e antiossidanti che caratterizzano da sempre l’extravergine made in Italy. Quindi anche quest’anno, nonostante le gelate e la successiva siccità che hanno colpito alcune regioni italiane, Coldiretti conferma il suo posto d’onore a livello mondiale e il primato europeo in termini di qualità.
 
Tuttavia solo chi se ne intende, dunque chi sceglie di vivere in maniera sana, potrà usufruire dei suoi benefici, dato che, molto di frequente, l’attenzione prestata alla scelta di un buon olio di oliva è davvero bassa.
 
Il rischio che l’olio straniero venga venduto agli italiani come prodotto locale è tangibile. Secondo norma di legge, nel caso in cui non si tratti di olio italiano, è obbligatorio riportare sulle etichette alcune precise diciture: “miscele di oli di oliva comunitari” oppure “miscele di oli di oliva non comunitari”. Il passo per un errato acquisto è breve, soprattutto perché queste scritte sono riportate sulle etichette in caratteri molto piccoli e posizionate in posti poco visibili, inoltre perché a livello economico risulta più conveniente.
 
In conclusione possiamo solamente consigliarvi di leggere attentamente le etichette oppure di affidarvi alle piccole aziende che, come noi, scelgono in primis di creare un prodotto che migliori la salute della propria famiglia e, una volta fatto ciò, di condividere i suoi benefici con il mondo circostante.
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